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Igino Legnaghi

Nato a Verona nel 1963, compare sulla scena artistica negli anni Sessanta, e quasi subito si impone con il suo linguaggio che risente del clima minimalista. Il suo successo si realizza prima negli USA che in Italia e diviene docente di scultura all'Accademia nel 1973.
Legnaghi appartiene alla ristretta cerchia di scultori che si sono misurati, fin dagli anni Sessanta, sui nuovi percorsi della scultura astratta, sulla scorta di messaggi e richiami che giungevano dalle intuizioni spaziali di artisti come Melotti o Fontana.
La sua scultura non si pone il fine di narrare o evocare, ma si propone "come lo spazio critico su cui reagire e segnare le idee e la loro coscienza", e la sua opera tende a modificare lo spazio superando la ricerca plastica ed approdando ad una nuova dimensione dell'opera che diviene "luogo ricreato, non più come oggetto, ma che nasce utilizzando materiali industriali e facendo proprie le tecniche di produzione seriale.
Talvolta compaiono frammenti metallici che sembrano appartenere ad un processo industriale, ed è proprio l'uso di queste tecnologie a costituire l'universo poetico della sua opera modificando il significato stesso di fare scultura.



Mostre recenti

1999

Premio Suzzara Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Suzzara, Mantova;
Parco della scultura Galleria Civica di vaidana, Viadana

2000

Le vie della costruzione Museo Civico d'Arte Moderna, Riva del Garda;
Sacro e Profano nell'Arte Arengo del Broletto, Novara;
Scultura italiana del dopoguerra Galleria Civica, Vigevano;
Dal Premio alla Pinacoteca Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Lissone

2001

scultori a Verona 1900 - 2000 Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona

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