PRESENTAZIONE
di Giorgio Cortenova

Spesso ho ritenuto opportuno sottolineare che l'epoca contemporanea non è riconducibile nei parametri di un modello culturale dominante, in grado di sintetizzare in modo unilaterale il senso del tempo che stiamo vivendo. Certo, i predomini non mancano, ma ad un'analisi non superficiale essi si dimostrano incapaci di rappresentare la complessità del nostro presente.
La mostra "Artist of the Ideal", brillantemente curata da Edgard Lucie Smith, uno dei più illustri teorici contemporanei, ribadisce quanto sopra dicevo. Se la pittura nelle sue vesti tradizionali poteva sembrare del tutto obsoleta, ecco invece una vasta area di ricerca culturale, dalla Russia alla Cina, dall'Europa agli USA, dotata di una sua non recentissima tradizione e capace di rafforzarsi secondo itinerari diversi e contrapposti da quelli cari all'evasione dal quadro o allo sgretolamento definitivo della forma.
Qui predominano invece i parametri della classicità, variamente interpretata, e l'arte cosiddetta "figurativa" si riconferma invece una sua inesausta e sorprendente vitalità.
La mostra, cui ha prestato la sua alta professionalità Livio Radin, ha peraltro il pregio della chiarezza e della dialettica. Essa si oppone a quella generica rivendicazione di leggibilità dell'arte e di persistenza della tradizione destinata a franare nell'indeterminatezza e nella facile demagogia, ma propone opzioni forti e profondamente motivate, con le quali si deve e si dovrà in ogni caso fare i conti.



Licenza SIAE no 01 (CGCAOO/01) del 22/10/99
Tutti i diritti degli autori delle opere sono riservati. Sono vietate, in mancanza di autorizzazione della SIAE, la riproduzione delle opere e tutte le utilizzazioni diverse dalla consultazione individuale e privata.


© Copyright 2000-2002, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti - VERONA -Tutti i diritti riservati
Website realizzato da Intesys Srl