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Katherine Doyle

Katherine Doyle nasce a San Francisco in California. Tra il 1970 e il 1972 frequenta l'Università di Lovanio, tra il '73 e il '75 i corsi di 'Art & Art History' dell'American University a Washington, tra il '75 e il '79 lo Studio Simi di Firenze.
La sua pittura si richiama alla corrente del realismo americano, trae ispirazione dall'opera degli artisti statunitensi Thomas Eakins e Winslow Homer vissuti alla fine dell'Ottocento, e dalla loro osservazione della vita della borghesia americana contemporanea.
Le opere della Doyle, olii, pastelli e carboncini di piccolo e medio formato, corrispondono ai generi della pittura di figura, di paesaggio e della natura morta.
Le figure, colte in contesti domestici o naturalistici, inserite in una dimensione di banale quotidianetà - tra i suoi soggetti due ragazze intorno ad una tavola apparecchiata (Friday Night, 2001), un uomo che telefona (Telephone Call 2, 2002), una donna nuda abbandonata su di un letto disfatto (Kathleen with closet eyes), un pic-nic all'aperto (Asleep in the garden, 1999) - appaiono assorte e silenziose, incapaci di comunicare con gli altri, separate dal mondo, lente e pesanti, mentre i colori accesi e la stilizzazione insistita dei tratti accentuano quel senso di surreale e sospesa estraneità che ogni opera sembra ribadire.
Un realismo metafisico, quello della Doyle, che evoca come in un sogno ricorrente le frustrazioni, l'alienazione e la solitudine del vivere contemporaneo.
Katherine Doyle vive e lavora nel New Hampshire.

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