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Robert Gligorov

Robert Gligorov nasce a Kriva Palanka, in Macedonia, nel 1960. Ex attore e modello, disegnatore di fumetti, performer, autore di video-clip, tiene la sua prima personale - Mr. Hulk, Orange Face and other Stories - nel 1997 alla Galleria Lipanjepuntin di Trieste.
L'arte di Gligorov si sviluppa intorno ad un leit-motiv, quello del corpo e delle sue trasformazioni, e si esprime attraverso i media della fotografia, della scultura, del video, dell' installazione. Un tema, quello del perturbamento e della fascinazione della metamorfosi del corpo che, dopo la folgorante stagione della Body-Art, torna prepotentemente alla ribalta dell'arte contemporanea a partire dagli anni novanta. Trasformismo, mutazioni genetiche, alterazioni artificiali sono al centro delle ricerche di artisti di estrazione diversa come Matteo Basilè, Aspassio Haronitaki, Edward Lipski, Paloma Navares, Louise Bourgeois, Cornelie Tollens.
Robert Gligorov affronta la questione mettendo in gioco se stesso, sottoponendo cioè in primo luogo il proprio corpo a improbabili fantastiche ibridizzazioni e ad innesti contro natura.
L'artista realizza raccapriccianti 'autoritratti' fotografici e scultorei in cui si mostra con il volto e il corpo coperti di pelle di pollo (Chicken Skin, 1996), d'oca (Pelle d'oca, 1997), di spaventose piaghe e vesciche (Tetracotomie fantastiche, 1998), di squame e di pinne di pesce (Venus' Birth, 2000), di foglie di verza (Scultura del cavolo, 2000-2001): un corpo multiplo, proteiforme, coinvolto in un assurdo processo di trasformazione morfogenetica, icona polimorfa della nostra società artificiale e contaminata.
In alcune opere protagonista è l'interno del corpo, con l'esibizione di viscere di animali, grumi organici di pelle, capelli, membra (come nel ciclo degli Endo del 2002), muscoli di un corpo scorticato.
Morbosi simulacri che mirano a catturare lo sguardo amorfo, distratto, del visitatore; la sua immaginazione, pur avezza alle forme sofisticate ed estreme di certa comunicazione visiva (il cinema, la televisione, la pubblicità, la moda, i video-games), allenata a continui nuovi stimoli ed accellerazioni, ne resta invischiata.
L'impatto emotivo e il quoziente di shock che i capricci surreali, 'gotici' e neobarocchi di Gligorov suscitano è ad alta tensione e gareggia con le altre incredibili figure che animano il nostro onnivoro immaginario post-moderno.
Di fronte alla crisi della rappresentazione e alla saturazione delle immagini, la risposta dell'artista è un'ulteriore, ironica, moltiplicazione di icone (con dispiego di mirabolanti effetti speciali), un'immersione amplificata nella condizione manipolata e sintetica dell'universo contemporaneo.
Robert Gligorov vive e lavora a Milano e a New York.

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