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Carlo Maria Mariani

Carlo Maria Mariani nasce a Roma nel 1931. Interrotti gli studi classici, frequenta corsi di disegno dal vero, storia dell'arte ed estetica in un istituto d 'arte privato a Roma. Comincia a dipingere da autodidatta. Si iscrive poi all'Accademia di Belle Arti dove si diploma nel 1955. Nel 1993 si trasferisce a New York, dove vive e lavora.
All'inizio degli anni settanta sperimenta una fase pittorica astratta, caratterizzata da stesure cromatiche piatte e dall'utilizzo di tele dalle forme insolite, mandorle o rettangoli che terminano in una o due lunette semicircolari. Successivamente torna al figurativo ed abbraccia uno stile iperrealista.
A partire dal '75 abbandona la mimesi del quotidiano per volgere al recupero anacronistico della pittura del passato, inizialmente indagata con un procedimento di tipo concettuale, cioè attraverso un'analisi del rapporto tra fotografia e pittura.
Giunge così alla definizione di un perfetto stile neoclassico che rimarrà in seguito la sua cifra distintiva. Prendendo spunto dalle teorie estetiche di Winckelmann e Mengs, costruisce un complesso programma simbolico e narrativo e giunge alla definizione della piena identità tra l'artista e l'opus. Nel 1980 realizza l'opera La Costellazione del Leone, in cui ritrae se stesso al centro della tela circondato da critici d'arte, galleristi, pittori che sostengono o partecipano alla nuova corrente figurativa. In quello stesso anno Maurizio Calvesi e Marisa Vescovo, presentando alla Galleria La Tartaruga di Roma due artisti molto affini a Mariani (Franco Piruca e Stefano di Stasio), battezzano il neonato stile come 'Anacronismo'. Altri critici coniano le definizioni di 'Pittura colta', 'Ipermanierismo', 'Magico Primario'.
Alla fine degli anni ottanta, Mariani muove dal suo purissimo neoclassicismo verso una pittura di sapore metafisico e surreale, ricca di allusioni ironiche che rimandano allo spirito magrittiano e alle atmosfere straniate della pittura di de Chirico.
L'artista si avvale altresì di citazioni tratte da alcuni grandi protagonisti dell'arte del Novecento come Picasso, Brancusi, Calder e Beuys.

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