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Sergio Ragalzi

Sergio Ragalzi è nato a Torino nel 1951. Vive e lavora a San Giusto Canavese, Torino.
A partire dagli anni ottanta, Ragalzi sviluppa una riflessione sul tema del corpo.
Che cos'è un corpo? E' un residuo, un resto, quasi più niente, ma finchè ce ne sarà ancora un po' l'artista dovrà difenderlo, non lasciarlo morire.
L'idea ossessiva di Ragalzi è quella delle trasformazioni che il corpo umano è destinato a subire attraverso il tempo o la fatalità di eventi minacciosi, radiazioni atomiche, mutazioni genetiche, organiche decomposizioni. Le figure diventano "relitti" o "ombre". Nascono così le Metamorfosi, i Relitti sessuali, le Larve, i Virus, gli Insetti, i Bozzoli, i Grovigli, i Kloni.
Ragalzi si confronta sia con il medium della pittura che con quello della scultura.
Ciò che rimane inalterata è la grande dimensione, la scala gigantesca delle opere, la tendenza ad uno stile asciutto, essenziale, la trascrizione di una gestualità esistenziale.
Per dar vita alle sue creature l'artista ricorre a vernici industriali, schiume, acciai, lamiere, poliuretano espanso, materiali industriali che rappresentano la nostra particolare condizione storica; quanto al colore, l'uso pressochè assoluto del nero crea un clima di azzeramento da day after.

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