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Jim Shaw

Jim Shaw nasce a Midland, nel Michigan, nel 1952. Nel 1974 si iscrive alla University of Michigan ad Anne Arbor e, nel 1978, al California Institute for the Arts.
Affascinato dalla cultura pop, Shaw trae ispirazione per le sue opere dal mondo dei fumetti, dei 'b movies', dalle vecchie copertine dei dischi, da quelle dei libri di seconda scelta, dalla Pop Art, ricorrendo ad un ampio repertorio di tecniche e mezzi: pennelli, matite, inchiostri, pennarelli, poliuretano, con cui realizza disegni, gouaches, olii su tela, acrilici su tavola, fotografie ritoccate, video, sculture, installazioni.Verso la fine degli anni settanta intraprende la serie UFO, un ciclo di fotografie ritoccate che riproducono favolose immagini di invasioni aliene. Nei primi anni ottanta realizza The Distorted Face Series, caricature di noti personaggi del mondo dello spettacolo o della politica (Distorted Face Series: JFK, 1986) e The Giant Face Painting, collages di grandi dimensioni dove frammenti di visi appaiono costretti all'interno di griglie geometriche ortogonali.
My Mirage (1986 - 1991) racconta la storia di Bill, un adolescente nato negli anni cinquanta che appartiene alla classe media del Midwest. Attraverso 170 piccole opere 'naive' tra disegni, dipinti, sculture, stampe, ispirate ai romanzi pulp, ai posters delle stelle del rock, ai giornalini di fumetti, a quelli per ragazzi, agli adesivi, ai soldatini giocattolo, Shaw presenta l'ottica surreale di un ragazzo sulla psicologia, la cultura di massa, la politica americana degli anni sessanta e settanta. Nel 1990 organizza una mostra itinerante della sua collezione di 'Thrift Store Paintings' (dipinti di artisti della domenica) attraverso tutti gli Stati Uniti, accompagnata da un catalogo illustrato. Si tratta di una serie di opere di gusto dichiaratamente kitsch che l'artista ha acquistato negli anni presso rigattieri, magazzini al risparmio, mercatini, a non più di cinque dollari l'una.
'The Thrift Store Paintings', raggrupati in categorie (Cheesecakes, Psycho, Modern Art, Teenage Fantasy) rappresentano un archivio di ossessioni individuali e sociali quali il peccato, il sesso, la violenza, la natura, la fantascienza, gli incubi, una narrazione per immagini sull'America paragonabile ad una collezione di musica folk.
A partire dal 1992 l'artista comincia a rappresentare i suoi sogni per mezzo di disegni a matita realizzati su fogli divisi in sezioni, simili alle vignette dei fumetti. Ad accompagnare ogni lavoro c'è un testo, trascritto nella parte alta del foglio o a piè di pagina, che descrive lo svolgimento dell'azione. I protagonisti sono gli amici artisti, i personaggi dei fumetti, Superman, Batman, Wonder Woman; le storie, caratterizzate talvolta da azioni violente, aggressive, da scene di natura esplicitamente sessuale, ma anche da un atteggiamento di giocosa auto-ironia (come quando Shaw compare, con tanto di pancetta e rughe nelle vesti di Flash Gordon) rappresentano una sorta di continuazione in chiave grottesca e fantastica della vita, degli interessi, delle angosce e delle paure dell'artista.
In occasione di una mostra del 1995 a Las Vegas l'artista interviene con una narrazione verbale dei sogni via via raffigurati. Nel corso della performance Anxiety, tenuta presso il Museum of Contemporary Art di Las Vegas nel 1996 e, nel '97, al Museum of Contemporary Art di Chicago elimina completamente le opere e distribuisce agli spettatori un audio-guida con la descrizione registrata dei suoi sogni.
L'arte di Jim Shaw è nel suo contenuto, così come nella sua forma, surrealista. Vi si trova la stessa prosaica precisione nel rivelare le chimere e le atrocità del nostro vivere che troviamo nelle opere di Robert Williams, Lari Pittman, Llyn Foulkes, Paul McCarthy, Mike Kelley. Questi artisti non protestano, ma dipingono il mondo contemporaneo e l'esistenza dell'uomo nella sua surreale follia. Jim Shaw vive e lavora a Los Angeles.

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