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Spencer Tunick

Spencer Tunick nasce a Middletown, New York, nel 1967.
Nel 1988 consegue la laurea presso l'Emerson College di Boston; vive e lavora a Brooklyn, New York.
Una performance di Spencer Tunick dura solo alcuni minuti. Uno o più volontari si raccolgono in uno spazio all' aperto, si tolgono i vestiti e si mettono rapidamente in posa per farsi fotografare dall'artista.
Che ci si trovi nelle vie di New York o di Vienna piuttosto che in mezzo al deserto, gli scenari di Tunick divengono composizioni astratte, a metà strada tra scultura e installazione.
"Mi piace lavorare dentro l'anonimato di uno spazio pubblico [...]. La mia passione è creare forme con i corpi". Tunick ama definirli "prolungamenti organici di paesaggi".
Quelle persone nude sdraiate sull'asfalto di una città o disposte in una lunga serpentina sulla sabbia del deserto sembrano sottolineare la carnalità, la vulnerabilità, la mortalità del corpo umano.
Quanto alla sua valenza erotica, essa ha allarmato Rudolph Giuliani, sindaco di New York, che il 25 aprile 1999 ha fatto arrestare Tunick mentre si preparava a fotografare cinquanta corpi rigorosamente nudi in una Times Square ancora addormentata. L'immagine avrebbe dovuto essere esibita alla Fiera d'Arte di Basilea, nel giugno dello stesso anno. Tunick aveva inviato duecento inviti scritti a mano: "Per cortesia, prestatemi il vostro corpo per un momento e io vi darò una stampa della foto".
Nell'estate del 1998 l'artista stabilisce un record fotografando, in una base militare abbandonata del Maine, milleduecento persone senza veli: il più grande numero di nudi mai comparsi in una fotografia.

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