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Antonio Violetta

Antonio Violetta nasce a Crotone nel 1953. Studia pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna ed esordisce nel 1976 con una personale alla Galleria Ferrari di Verona.
Un'instancabile ricerca ed una continua sperimentazione caratterizzano il suo percorso creativo che, prese le mosse da presupposti concettuali e minimali, approda negli ultimi anni alla figuratività e ad un'intensa manualità del fare artistico.
È così che, alle "pagine" astratte degli anni ottanta - fogli d'argilla modulati in un'alterna successione di solchi e corrugamenti - seguono i ritratti naturalistici a mezzobusto o a figura intera.
Nei personaggi scolpiti, ora simbolici, ora reali, dove mitologia, quotidianità, metafora e poesia si incontrano in un gioco di riflessi, ritroviamo l'eco dell'opera di Alberto Giacometti e di Arturo Martini.
Dopo aver sperimentato l'uso dei materiali più vari (legno, bronzo, gesso, marmo, pergamena e persino lo zucchero), sceglie la terracotta con la quale plasma sagome appena abbozzate, figure iperrealisticamente definite, superfici corrugate, forme perfettamente levigate.
L'applicazione di colore o di foglie d'oro e d'argento direttamente sulla terracotta consente una grande varietà di esiti plastici e di modulazioni cromatiche.
Massimo Ferretti definisce così il ruolo del colore nelle sculture degli anni novanta: "Per capire quanto sia decisa e meditata questa gravitazione dalla parte del colore, bisogna avere visto crescere le opere nello studio dello scultore. È come se la loro nascita vera e propria dovesse essere necessariamente protratta, per scattare poi solo al momento in cui l'intervento pittorico allenta il senso di un'oggettività troppo immediata".
Antonio Violetta vive e lavora a Bologna.

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